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Se i fiori fossero i nostri pensieri e le radici i nostri passi….lascio a voi ogni deduzione, similitudine, metafora e conclusione! Vorrei, attraverso questo blog, condividere le riflessioni ispirate dai miei studi di naturopatia e riflessologia plantare, che assieme alla pratica dello yoga e della meditazione, hanno contribuito alla mia crescita emozionale, spirituale e salutistica rendendomi una persona grata e gratificata. Il consiglio è quello di fare esperienza personale di ogni cosa, non esistono maestri o ricette per la felicità, ognuno di noi ha una propria storia che lo rende unico e speciale, il mio augurio è che altrettanto speciale possa essere il vostro percorso di vita!

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Totem

  

Durante il giorno il vento era cambiato, guadagnando in intensità, costringendoci a lottare contro le raffiche di sabbia che ci investivano senza tregua. Le nostre impronte svanivano all’istante, e io dovevo aguzzare gli occhi per riuscire a distinguere qualcosa in mezzo a quel turbinio di polvere rossa, Era come guardare attraverso un paio di lenti macchiate di sangue. Finalmente trovammo rifugio lungo il fianco di un crinale roccioso e lì ci accoccolammo avvolti nelle pelli. “Qual è esattamente il vostro rapporto con il regno animale?” domandai. “Gli animali sono i vostri totem, i simboli dei vostri antenati?”

“Noi tutti siamo una cosa sola,” fu la risposta. “Apprendiamo la forza dalla debolezza”.

Il falco bruno che ci seguiva, mi dissero ancora, rammentava al popolo che a volte crediamo soltanto in ciò che vediamo davanti a noi. Ma se solo ci librassimo più in alto, scopriremmo che il quadro generale è molto più ampio. Mi dissero che i Mutanti morti nel deserto perché non vedono l’acqua e si arrabbiano e cadono in preda allo sconforto. In realtà muoiono per cause emotive.

La Vera Gente crede che il genere umano abbia ancora molto da imparare, e una lunga evoluzione da compiere prima di diventare una sola famiglia. Per la tribù l’universo è un progetto ancora in divenire; quanto agli umani, sembrano troppo occupati a esistere per diventare esseri. Mi parlarono del canguro, animale silenzioso e solitamente gentile che può raggiungere e superare i due metri d’altezza e ha il pelo di tutti i colori della terra, dal morbido grigio argento al rosso rame. Alla nascita, il canguro rosso ha le dimensioni e il peso di un fagiolo, ma con la maturità raggiunge dimensioni imponenti. I membri della tribù credono che i mutanti diano troppa importanza alla forma del corpo e al colore della pelle. La lezione più importante è che non può camminare a ritroso. Al canguro questo non è possibile; deve sempre andare avanti, a costo di muoversi in cerchio! La sua lunga coda è come il tronco di un albero e sostiene il peso dell’intero corpo. Sono in molti a sceglierlo come totem, perché avvertono con lui una reale affinità, oltre al bisogno di equilibrare la propria personalità. Mi piacque l’idea di guardarmi indietro e pensare che, anche quando avevo apparentemente commesso degli errori o fatto scelte perdenti, a un certo livello del mio essere avevo fatto invece tutto ciò che potevo in quella circostanza, e che nessuna di quelle azioni rappresentava una regressione. Il canguro, inoltre, controlla la propria capacità riproduttiva e cessa di moltiplicarsi quando le condizioni ambientali lo richiedono.

Anche la muta dei serpenti è molto istruttiva. Un individuo ha fatto della sua vita un uso ben cattivo e se ciò che crede all’età di sette anni è ancora ciò che sente a trentasette. E’ necessario liberarsi delle vecchie idee, delle vecchie abitudini e delle vecchie opinioni, a volte anche dei vecchi compagni. Spesso è molto difficile per un uomo lasciar andare qualcosa che gli appartiene, ma il serpente non è da considerarsi migliore o peggiore solo perché si libera della vecchia pelle. Compie semplicemente un’azione necessaria. Solo liberandosi delle cose vecchie si fa spazio alle nuove, ed è un fatto che il serpente sembra e si sente più giovane quando si libera del suo vecchio bagaglio. Naturalmente non è più giovane, e i miei amici risero di quest’idea perché ai loro occhi il tener conto degli anni che passano è un’assurdità. Il serpente è un maestro di fascino e potere, due qualità positive che possono diventare distruttive quando si fanno predominanti. Ci sono molti serpenti il cui veleno può venire usato per uccidere ma, come accade per molte altre cose, esso può essere impiegato anche per scopi degni, ad esempio per aiutare ci cade in un formicaio oppure chi è assalito da vespe o api. Il popolo della vera gente rispetta il bisogno di solitudine del serpente perché è lo stesso bisogno che a volte ciascuno dei suoi componenti avverte.

L’emu è un grosso uccello senza ali. Mangiatore di frutta, contribuisce al diffondersi delle piante da fritto perché, mentre si sposta, con le feci si libera dei semi. Depone inoltre un grosso uovo nero e verde, che è un tome di fertilità.

Un altro animale molto caro alla tribù della Vera Gente, benché ormai succeda di rado che si spinga al mare, è il delfino: è stata la prima creatura con cui hanno sperimentato la comunicazione mentale, e quale animale può insegnare meglio di lui che la vita è fatta per essere libera e felice? Proprio da questo maestro di giochi i membri della tribù hanno imparato che non esiste competizione, né vincitori, né vinti, ma solo divertimento per tutti.

Il ragno esorta a non essere avidi, dimostrando con la sua tela che gli oggetti necessari possono anche essere belli e artistici. Inoltre, ci mette in guardia dall’amare troppo se stessi.

Esaminammo quindi la lezione della formica, del coniglio, della lucertola, persino quella del brumbie, il cavallo selvatico australiano. Quando accennai a certi animali in via di estinzione, mi chiesero se i Mutanti non capivano che la fine di una specie è un ulteriore passo avanti verso la fine della razza umana.

Finalmente la tempesta di sabbia cessò e potemmo uscire dai nostri ripari. Fu allora che seppi che i miei amici avevano scelto l’animale con cui avevo maggiore affinità. La decisione era stata raggiunta osservando la mia ombra, i miei gesti e l’andatura che avevo acquisito dopo che lo strato calloso mia aveva rafforzato i piedi. Dissero che ne avrebbero disegnato l’immagine sulla sabbia, e usarono le dita e gli alluci come matite mentre il sole splendeva come un riflettore davanti a me. Comparvero i contorni di una testa a cui qualcuno aggiunse due piccole orecchie arrotondate. Toccò quindi al mio naso di venire riprodotto sulla sabbia. Donna dello spirito disegnò gli occhi e mi disse che avevano il colore dei miei. Aggiunse poi delle macchie che scherzosamente paragonarono alle mie lentiggini. “Non conosciamo quest’animale”, dissero infine. “In Australia non esiste”. Ma sapevano che di quella specie forse mitica era la femmina a cacciare, e che viaggiava sola e senza timori. Anteponeva il benessere dei cuccioli alla sua stessa vita, e a quella del suo compagno. Poi Ooota concluse con un sorriso: “Quando le sue necessità sono soddisfatte quest’animale è gentile, ma in caso contrario non esita a usare i suoi denti aguzzi”.

Abbassai gli occhi sul disegno e riconobbi un ghepardo. “Si,” dissi. “Conosco questo animale”. E davvero non mi fu difficile riconoscermi in molte delle abitudini di quel grosso felino.

Ricordo ancora la quiete infinita di quella notte; anche il falco bruno, pensai, si stava sicuramente riposando.

Una falce di luna era sospesa nel cielo senza nubi quando mi resi conto che la giornata era trascorsa come se avessimo parlato invece di camminare.        

 

Estratto dal romanzo autobiografico ” E venne chiamata due cuori” di Marlo Morgan

La voce dell’igienismo naturale

… La centralità dell’igienismo verte proprio sul mangiare volentieri, sul mangiare sano, sul mangiare pulito dentro e fuori, sul mangiare bello, sul mangiare colorato e profumato, sul mangiare innocente, sul mangiare divertente, sullo stare leggeri, sul digerire bene e velocemente, sul metabolismo pronto e regolare …

… Il cervello e il sistema nervoso rappresentano il punto più alto del nostro sviluppo corporale. La mente è in grado di influenzare la salute e l’attività dell’intero corpo attraverso la regolazione nervosa e il controllo delle secrezioni cellulari e ghiandolari. E’ stato provato e dimostrato più volte che le emozioni gioiose fanno incrementare i poteri assimilativi del corpo, mentre le paure li fanno ritardare e li inibiscono, persino quando il cibo è perfetto. 

I maggiori ostacoli agli sforzi guaritivi della natura sono rappresentati dalla paura e dalle preoccupazioni.

Sotto l’influenza positiva della gioia, le piccole arterie e i capillari si dilatano e ogni organo riceve una fornitura consistente di sangue fresco e attivo. Il cuore batte più forte, il cervello pensa più chiaramente, il respiro è più profondo, la digestione è più attiva, gli occhi sono più brillanti, e l’intero corpo ne guadagna …

… Per stare bene bastano pochi accorgimenti basilari:

a)     mangiare cibi vivi (eat living foods);

b)    pensare in positive (think clean thoughts);

c)     respirare aria pura (breath pure air);

d)    Fare esercizio per rinforzare il fisico (take enough exercise to make a strong body).

Solo allora potrete diventare padroni del vostro corpo, piuttosto che schiavi di esso.

La frutta ha un ruolo insostituibile nella salute. Ricordarsi che i datteri sono i più ricchi in Sali minerali assimilabili tipo fosforo (per ossa e muscoli), sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro, rame e anche in vitamina A (per la crescita veloce dei bambini e dei ragazzi), e in vitamine del gruppo B (contro la debolezza, contro la pellagra).

Dopo i datteri viene l’uva passa…

… La colazione è meglio saltarla, oppure basta limitarsi a due bicchieri di succo vivo d’arancia, o a qualche fetta di melone o d’anguria, o a banane e datteri e uva passa.

Per pranzo stare pure sulla frutta, tipo datteri e uva, fichi, cachi, mele e pere.

Per cena invece va bene un gran piatto di insalata verde, un piatto di vegetali cotti al vapore, un piatto di patate o di zucche, di patate dolci e carote, con l’aggiunta di qualche occasionale latticino crudo di capra, per chi non sa rinunciare al suo formaggino …

… Il calcio della latte è legato alla caseina che ne impedisce l’assorbimento. La caseina è la base di una delle più potenti colle usata per il legno delle navi …

… E’ stato inoltre dimostrato che molti tipi di cancro, come quello alle ovaie, sono legate al consumo di latte e formaggi, e che anche il diabete insulino dipendente è legato all’uso di alimenti caseari …

… Nessuno che ricordi loro che la B12 è in ogni caso un’arma a doppio taglio, dove qualsiasi eccesso può portare a infarti e ictus. Nessuno che ricordi loro come i vegani non hanno alcuna necessità di integrare B12 o alcuna altra vitamina, alla sola condizione di mantenere una dieta naturale e logica di frutta, vegetali crudi e cereali integrali. Nessuno che li educhi sul fatto che la clorofilla delle piante è il miglior integratore sanguigno al mondo e che i vegetariani se la cavano in modo eccellente con livelli minimi e dunque ottimali di B12, perché la copertura del gruppo vitaminico B (che include sempre tracce sufficienti di B12) è ampiamente assicurata e compensata dall’acido folico B9, che fa da sostituto e alternativa alla B12 in perfetta reciprocità e intercambiabilità. Nessuno che li illumini su come un basso livello di B12, ben lungi dall’essere fattore negativo e rischioso, è in realtà una formula vincente per mantenere il sangue ai massimi livelli di fluidità e ai più bassi ratei di colesterolo, entrambi elementi basilari per una genuina salute di breve e lungo periodo …

… Un Kg di carne cotta alla griglia finisce per contenere non solo gli immancabili germi e virus patogeni (da 2000 a 65000 per mm cubo, mentre nelle proteine vegetali tipo noci, soia, o in tutta la frutta al naturale siamo a quota zero assoluto), ma anche una incredibile quantità del micidiale benzopirene , equivalente a quella di 600, dicasi seicento, sigarette fumate. Chiaro poi che in natura non esiste carne biologica. Bio significa vita e carne significa mortem e post-mortem, con sviluppo automatico e riscontrabile della cadaverina. Due termini davvero incompatibili. La sofferenza intensissima provata dalla mucca o dal manzo lungo i corridoi della morte, in zona pre-macellazione e al punto finale di impietosa esecuzione con squartamento a testa in giù in mezzo all’olezzo insopportabile del sangue suo caldo che scende a fiotti sugli occhi e di quello ancor più nauseabondo degli animali assassinati in precedenza, non può essere descritta e nemmeno immaginata. Dopo il colpo tremendo alla testa con un male da far impazzire, la pesante vittima viene sollevata dalla apposita gru e appesa gambe posteriori agli uncini metallici. Il suo disperato e invano dimenarsi non fa che peggiorare la situazione, spaccando in modo fastidiosissimo legamenti e ossa del ginocchio e delle altre parti mobili. Ma non è ancora morta, è solo agonizzante, e il massacro può protrarsi per una decina di lunghissimi minuti ed anche di più, che sono un’eternità. Fa in tempo a vedere e sentire i coltellacci che le incidono la spessa pelle e che la penetrano e la squartano. 

L’orribile sequenza, il banco della morte senza avvocato difensore e senza conforto di preghiere e di presenze amichevoli, si ripete con poche varianti milioni di volte tutti i giorni. Solo il taglio totale della testa interrompe il meccanismo del dolore. Ogni pezzo e ogni porzione di quel povero cadavere, che si chiama filetto o muscolo, o fiorentina, sono intrisi di terrore e di pene infernali, sono colmi di veleno distruttivo. Ci vuole davvero un gran coraggio negativo per addentare quei poveri resti, che meriterebbero un posto nel camposanto degli esseri più disgraziati …

… Su un papiro egiziano del 3800 a.C. troviamo che <<un quarto di ciò che mangiamo ci serve per vivere, gli altri tre quarti servono a far vivere i medici>>.

A Roma c’è un proverbio latino che sintetizza già magnificamente il concetti igienistico di guarigione di Herbert Shelton: medicus curat, natura sanat.

La saggezza cinese non può essere sottaciuta: <<Paga il medico quando sei sano, non dargli un soldo finchè stai male>>. Oppure dovuto all’antico medico Huang Ti, <<Little food, little drink, long life>>.

Per Mahatma Ghandhi, le malattie aumentano in proporzione all’aumento dei medici in un dato paese. In ogni caso, prosegue Ghandhi, <<la salute è impossibile senza una vera disciplina della gola e del gusto>>…

… Nessuno ti paga profumatamente per un semplice consiglio, per quanto prezioso e professionale esso sia. Un consiglio esatto e appropriato sarà al massimo capace di strappare un grazie o una eterna gratitudine o magari una modesta regalia, non certo i solidi emolumenti derivanti dagli interventi e dalle prescrizioni. Con le gratitudini e i ringraziamenti non si mangia e non si fanno nemmeno lauti guadagni …

… La corruzione del soldo e del potere non conosce limiti. Bastano poche manciate di banconote e di buoni-spesa o di buoni-vacanze per trasformare un uomo da persona seria e onesta in un maledetto porco che si mette a disposizione di chi lo sponsorizza, che si presta a dire, scrivere, affermare qualsiasi menzogna, qualunque teoria inconsistente, priva di testa, di corpo e di coda, pur di restare stabilmente nel libro paga del suo sponsorizzatore.

Assistiamo dunque alla affermazione del niente sul tutto, del peggio sul meglio, dell’ipocrisia sulla sincerità, è il prevalere della mediocrità e della falsità sulla eccellenza qualitativa e sulla trasparenza …

 

Brevi stralci estratti da “Alimentazione Naturale, manuale pratico di igienismo-naturale La rivoluzione vegetariana: mangiare bene per vivere meglio” e da “Alimentazione Naturale 2, Le chiavi per una dietetica razionale Conoscere il proprio corpo” scritti da Valdo Vaccaro ed editi da Anima Edizioni. 

… ti consiglio di rivedere il tuo concetto di responsabilità !



La bambina che ha paura di uno dei suoi genitori sarà sempre all’erta rispetto all’umore di quel genitore, per sapere fin dove può spingersi senza farsi sgridare. E’ così che il plesso solare prende l’abitudine di rimanere spalancato e la bambina diventata adulta, continua a rimanere aperta credendo che questo l’aiuti a prevenire i guai.

Tuttavia, con questa sua apertura, viene colpita dalle paure e dalle emozioni di tutte le persone che la circondano. Finisce col credere che se può rendere felice chi sta intorno non verrà colpita, in quanto li avrà aiutati ad evitare paure ed emozioni. Insomma, si assegna una missione impossibile: nessuno su questa terra infatti, ha il potere di rendere gli altri felici, e di mantenere quella felicità. Per questo ti consiglio di rivedere il tuo concetto di responsabilità.

 

Estratto da “Liberarsi da paure e credenze negative” di Lise Bourbeau

LA PNEI Quello che abbiamo attorno accade anche in noi

imageNei memorabili versi del poeta indiano Tagore c’è scritto che il pesce è muto nel mare, la bestia scalpita sulla terra, l’uccello canta nell’aria, ma l’uomo ha dentro di sé il silenzio del mare, lo strepito della terra e la musica dell’aria. Quello che abbiamo attorno accade in noi.
La psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI) è una disciplina scientifica, nata da poco più di un decennio, che considera l’uomo un’entità organica globale e studia la relazione esistente fra le emozioni generate dalla vita quotidiana e le conseguenze positive o negative che esse hanno sull’organismo umano.
Gli stimoli provenienti dal mondo esterno, le persone che si incontrano o si frequentano, la vita di relazione professionale, e il tipo di esistenza che si conduce provocano effetti concreti sull’organismo e conseguenze fisiologiche o patologiche. Tale branca della medicina studia in modo scientifico le interazioni anatomo-fisiologiche fra i vari distretti – sistema nervoso centrale, sistema endocrino, sistema immunitario – considerati fino a ieri dalla medicina tradizionale come entità separate e indipendenti.
Oggi è dimostrato che il mondo esterno, percepito attraverso i sensi, viene interpretato dal cervello e tradotto in impulsi nervosi e ormoni, responsabili delle reazioni fisiologiche periferiche. Gli organi di senso inviano impulsi e segnali elettrochimici al talamo, apparato del sistema nervoso centrale situato al centro del cervello.
Il talamo ha rapporti anatomici con l’ipotalamo e quindi agisce tramite esso sulla ghiandola ipofisaria, situata alla base del cervello e deputata alla secrezione di ormoni aventi per bersaglio tutte le ghiandole endocrine dell’organismo.
Diverse équipe di scienziati hanno dimostrato su modelli animali che l’ambiente circostante all’individuo ha conseguenze dirette sulla secrezione degli ormoni da parte dell’ipotalamo e dunque anche sullo stato fisiologico degli organismi viventi studiati.
Da anni ormai si osservano scientificamente gli ambienti umani e le esperienze onerose sul piano psicologico (relazioni conflittuali fra colleghi di lavoro o un lutto) o che gravano sul piano fisico (rumori continuati, ambienti maleodoranti), o nelle condizioni estreme della guerra (studi condotti sui militari e i reduci) e della prigionia (ricerche eseguite nelle carceri americane) e si è dimostrato che gli stimoli endocrini cronici sono la causa prima dell’aumento delle incidenze di patologia varie, anche molto gravi, come il cancro.
Ciò avviene soprattutto perché l’ambiente e il comportamento determinano l’aumento del livello di cortisolo nel sangue e questo ormone abbassa le difese immunitarie.
Esempi sotto gli occhi di tutti sono l’insorgenza di lesioni erpetiche labiali nei soggetti sottoposti a fatica o stress emotivi prolungati, e le disfunzioni mestruali (amenorrea) ricorrenti nelle donne stressate. Di recente scoperta è l’aumentata incidenza dei tumori nei soggetti depressi.
Numerose evidenze scientifiche hanno infatti dimostrato che il sistema neuro-endocrino (talamo-ipotalamo-ipofisi) agisce direttamente sui recettori delle cellule del sistema immune (linfociti B, T e cellule NK) causando la modulazione delle difese contro gli agenti patogeni, i virus e le cellule tumorali. Infatti, per quanto oggi finalmente criticabili e discutibili sul piano morale, i lavori scientifici operati in passato sulle cavie sottoposte ad agenti stressanti (immersioni forzate) o sistema in gabbie affollate, hanno dimostrato la relazione fra stress e diminuzione delle difese ai tumori.
L’aumento della mortalità degli animali è in stretta relazione agli elevati livelli di ormoni dell’attacco-difesa, quali il cortisolo (ACTH) e l’adrenalina, noti depressori delle cellule del sistema immune in situazione di secrezione non fisiologica. Tali ormoni sono normali difensori dell’organismo producendo reazioni benefiche in situazioni specifiche e a breve termine: per esempio nello sport, o in risposta a stimoli della normale vita di relazione.
La loro nocività è dovuta a una stimolazione cronica da parte di agenti psicologici stressanti, su un lungo periodo.
Oggi è chiaro che qualsiasi azione positiva sulla psiche umana genera un riequilibrio dell’intero sistema mente-corpo e previene le malattie.
La nostra salute fica, psichica e il nostro benessere globale, dipendono in gran parte dall’equilibrio e dalla libera circolazione dell’energia nel corpo, dalla scelta di ciò che desideriamo come nutrimento fisico e psico-emotivo.
Il nostro stile di vita e la percezione che si ha della propria esistenza, giocano un ruolo fondamentale sul nostro benessere.
Diventa via via più chiaro che individuare ed eliminare gli agenti psicologici stressanti con la psicoterapia o sottoporre mente e corpo a tecniche di rilassamento sono efficaci strategie per diminuire i livelli di cortisolo ematico e con esso le conseguenze negative che tale ormone secreto in eccesso potrebbe avere nell’organismo.
Le lunghe passeggiate o una giusta attività sportiva aumentano i livelli di endorfine ed aliminano i pensieri negativi. La scelta di ambienti di vita che siano per noi gradevoli e il coltivare relazioni umane con persone positive ci aiutano a generare sensazioni buone, emozioni atte a riequilibrare la secrezione di ormoni dall’ipofisi.
Una dieta sana ci aiuta a riposare meglio e il rigenerarsi fa bene al corpo e alla mente.
Un film, un viaggio, una buona lettura, qualunque cosa ci aiuti a ragionare di più intorno a una vita più bella e soddisfacente per noi, anche con piccole azioni quotidiane e costanti, ci può salvare dalla malattia.

Tratto da “Il linguaggio segreto degli organi” di Antonio Scardino, Edizioni Riza S.P.A., 2013

Suggerimenti orientati alla prevenzione per condurre una vita sana e felice

imageDobbiamo assumerci la responsabilità delle emozioni che proviamo. Non è vero che gli altri possono farci sentire bene o male: siamo noi che in modo più o meno cosciente, scegliamo come sentirci in ogni singolo istante della nostra vita. Sotto molti aspetti, il mondo esterno è uno specchio che riflette le nostrte convinzioni e aspettative. Il motivo per cui sentiamo ciò che sentiamo è frutto dell’armonia che regna fra le nostre molecole dell’emozione, orchestrandole in una sinfonia, e che investe ogni aspetto della nostra fisiologia, sfociando in una salute di ferro o in una malattia che ci tormenta.
Noi siamo essere umani così arroganti da credere che, per il solo fatto che abbiamo inventato le lampadine elettriche, possiamo adottare qualunque genere di orario: invece le sostanze informazionali a base di neuropeptidi collegano il nostro orologio biologico al moto dei pianeti, ed ecco perchè e molto probabile che la qualità del sonno e della veglia migliori in misura direttamente proporzionale all’aderenza dell’ora di andare a letto e di alzarsi con le ore di oscurità e di luce. Se andrete a dormire fra le dieci e le undici di sera, nella maggior parte dei casi scoprirete che vi riesce naturale svegliarvi con il levar del sole, se non prima, sentendovi perfettamente riposati.
La meditazione praticata al mattino presto e nella prima serata, in modo abituale e quasi rituale, è a mio parere la via più rapida, facile, breve ed economica per sentirsi bene, il che significa essere sincronizzati con le proprie sensazioni naturali.
Le prime ore del mattino sono un momento straordinario di gioia, in cui visualizzare coscientemente una giornata splendida. E’ l’ora ideale perché la mente cosciente rientri nel corpo attraverso il gioco (la definizione <<esercizio fisico>> evoca immagini piuttosto deprimenti), che può consistere un giorno in una forma dolce di stretching o di yoga, il giorno dopo in passi di danza o in una corsa che vi faccia sudare.
Prima di decidere, cercate di capire come vi sentite. Sembra istintivo muoversi appena svegli, così come il corpo era progettato per fare in natura, prima di mangiare o di salire in macchina; quasi certamente i nostri avi cominciavano la gionata con un pò di movimento.
Per quelli di voi che sono interessati a dimagrire, un’altra valida ragione per muoversi al mattino presto è che al nostro organismo basta una ventina di minuti di blando esercizio aerobico all’inizio della giornata per attivare nell’unità corpo/mente il circuito dei neuropeptidi che serve a bruciare grassi. Le ricerche condotte dai fisiologi che studiano l’attività fisica ha dimostrato che, dopo venti minuti di aumento del battito cardiaco e di respirazione più frequente e profonda, che ne deriva naturalmente, il complesso corpo/mente entra in una modalità di consumo dei grassi che si prolunga senza scosse per ore intere. La sensazione di vigilanza e di calma che si instaura in noi dopo la fase iniziale di euforia si accompagna di solito a una riduzione dell’appetito.
Trascorrete ogni giorno qualche tempo a contatto con la natura, soprattutto quando siete liberi da impegni di lavoro. Stare all’aperto signifa vivere nella natura, a prescindere dal fatto che vi troviate in una foresta, sulla spiaggia, o nel centro di una grande citta. Il cielo esiste anche sulle metropoli. Il maltempo non è una scusa: investite denaro in abiti caldi, scarpe solide e un soprabito impermeabile.
L’ora in cui mangiate è altrettanto importante di quello che mangiate. Non digiunate tutto il giorno per mangiare la sera; anzi il pasto principale dovrebbe essere quello di mezzogiorno, come avviene in tutte le civiltà non industriali, e come si usava un tempo anche nella nostra. Mangiando a metà giornata si ha tempo in abbondanza per digerire il cibo in modo sano e completo prima di andare a riposare la sera. Inoltre significa che le molecole nutritive saranno trasportate nei vari siti dell’unità corpo/mente in cui possono contribuire a sostenere un’attività di veglia cosciente e vitale, anziché depositarsi sotto forma di grasso, come accade facilmente quando si mangia troppo tardi. Se non avete mai seguito un orario del genere, forse restere stupiti della scossa di energia fisica e mentale che avvertirete, eppure questa dovrebbe essere la norma.
Evitate i leganti esogeni che turbano l’equilibrio della rete psicosomatica al punto da alterare il flusso scorrevole delle informazioni, provocando <<blocchi>> nel circuito che vi impediscono di percepire appieno il vostro potenziale di esperienze, per coltivare invece circuiti di feedback che ristabiliscono e preservano la vostra felicità naturale.
Per tradurre in termini concreti, il modo migliore per sentirsi bene il più possibile per tutto il tempo è tenersi alla larga dalle droghe, legali o illegali che siano. Mettete in discussione ogni prescrizione cronica: se è proprio necessario prendere un farmaco, accertatevi che sia la minima dose possibile senza perdere di efficacia. Sotto la supervisione del vostro dottore, o di un altro consulente medico, prendete in considerazione l’idea di concedervi ogni tanto un giorno di <<vacanza>> dai farmaci, per vedere se avete davvero bisogno di quel sonnifero, di quell’antidepressivo, di quel prodotto antiulcera o contro l’ipertensione. Provate a sperimentare come può essere incredibilmente reattiva e vigorosa, vitale e piacevole la condizione naturale di chi non assume farmaci. La libertà dai farmaci consente al vostro organismo di concentrarsi sull’unità corpo/mente invece di essere costretta a compensare le alterazioni dovute al farmaco e a sprecare energie per disintossicarsi ed espellere le droghe, di qualunque genere siano.
Cercate di considerare lo zucchero come una droga con effetti cronici, che possono arrivare a vere e proprie forme di dipendenza. Il saccarosio, la polvere bianca che si ricava da ettari di piante verdi (canne da zucchero o barbabietole da zucchero), si trasforma in glucosio, che è uno dei regolatori chiave del metabolismo nel complesso corpo/mente, e agisce sui recettori del glucosio per controllare la secrezione di insulina e di molti altri neuropeptidi da parte del pancreas, inlfuendo in modo vistoso sul vostro stato – torpido o vivace, depresso o euforico – e sul modo in cui metabolizzate il cibo. Soddisfate piuttosto il desiderio di dolci con la frutta, contenente un tipo diverso di zucchero, il fruttosio, che causa meno facilmenete il rilascio di insulina. Lo zucchero bianco raffinato modifica il profilo della secrezione da parte del pancreas di altri peptidi oltre all’insulina, il che si traduce in una tendenza a impigrirsi e a immagazzinare grassi. In genere, cercate di valutare meglio l’impatto di ciò che mangiate sulla vostra condizione fisica.
Bevete otto bicchieri al giorno di acqua non clorata: spesso si mangia quando in realtà si ha sete, piuttosto che fame. I segnali interni all’organismo si sono confusi perché nel corso della nostra evoluzione abbiamo smesso di mangiare cibi interi e naturali (frutta e verdura), che hanno un contenuto di acqua molto superiore alla nostra dieta attuale, fatta di patatine e stuzzichini, e molti altri cibi spazzatura precotti, contenenti grassi idrogenati.
Mirate a raggiungere l’integrità emotiva. Quando vi sentite sconvolti o in preda a un forte malessere, cercate di approfondire queste emozioni per capire cos’è che vi tormenta in realtà. Siate sempre sinceri con voi stessi e trovate modi appropriati e soddisfacenti per esprimere le vostre emozioni. E se un consiglio del genere vi sembra troppo difficile da mettere in pratica chiedete aiuto a un terapeuta di professione. Sono convinta che le terapie alternative o complementari siano una forma di aiuto professionale molto meno suscettibile di causare danni e molto più positivo degli approcci convenzionali, perchè agiscono modificando l’equilibrio naturale fra le sostanze chimiche all’interno dell’organismo, in modo che possiamo sentirci il meglio possibile. Spesso si rivelano particolarmente utili per alleviare le tante malattie croniche alle quali per ora non sono state trovate soluzioni mediche.
Prima di dormire, rivolgete un pensiero cosciente e affettuoso a ogni componente della famiglia, il che equivale a dare loro la buonanotte. Prima di andare a letto, cercate di non programmare la vostra unità corpo/mente con immagini di morte, distruzione e stravaganze. Il che signifca non guardare il telegiornale della notte, ma provate invece a leggere un libro, a praticare un hobby rilassante, a fare un bagno caldo o anche a sbrigare delle faccende domestiche poco impegnative.
L’ultimo punto, ma certo non il meno importante, consiste nella consapevolezza che la salute è molto più che l’assenza di malattie; significa vivere in modo non egoistico, che mira a promuovere una sensazione di comunione, amorevole cortesia e perdono. Vivere in questo modo crea una sensazione di felicità spirituale che aiuta realmente a prevenire le malattie. Benessere significa confidare nella capacità e nel desiderio del corpo/mente di guarire e migliorare, se appena esiste la possibilità di farlo. Assumetevi la responsabilità della vostra salute…e delle vostre malattie. Cancellate dal vostro vocabolario e dai vostri schemi di pensiero frasi come: << Il mio medico non vuole che io… >>, oppure: << Il mio medico dice che ho (nome della malattia), e non posso farci niente>>. Evitate di sottoscrivere valutazioni prive di valore scientifico riguardo alla necessità di cure e operazioni chirurgiche.

Estratto da “MOLECOLE DI EMOZIONI – Perchè sentiamo quel che sentiamo? di Candace B. Pert – edizioni Tea Pratica

Candace B. Pert è ricercatrice nel Dipartimento di fisiologia e biofisica della Facoltà di medicina della Georgetown University a Washington. Tiene frequenti conferenze sul rapporto tra mente ed emozioni in giro per gli Stati Uniti.